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Perché non è ancora attuato l'art. 52 della Costituzione della Repubblica italianaLe proposte del Comitato Art. 52 per un nuovo sistema di tutele dei cittadini militari conforme all'art. 52 della CostituzioneI feroci (e legittimi?) tagli stipendiali del decreto legge 78 del 2010Le incostituzionali e antidemocratiche proroghe degli Organismi della rappresentanza militare del X MandatoLa lobby industriale/politico/militare che si oppone al riconoscimento dei diritti sindacali e di associazione ai Cittadini militariLa sorprendente e illegittima circolare della Difesa contro l'associazionismo culturale di luglio 2003I sistemi di tutela dei Cittadini militari degli altri Paesi europeiIl tentativo di limitare il diritto di manifestazione del pensiero dei militariLe limitazioni ai diritti ex legge 241 del nuovo Codice dell'Ordinamento militareL'attacco all'orario programmato, ai riposi e agli straordinari dei lavoratori militariIl pdl Cirielli per sottrarre i militari alla competenza del giudice ordinarioA cosa serve il fondo che chiediamo di alimentareI Cittadini militari possono iscrivirsi a partiti politiciLa beffa della c.d. "specificità" per i Cittadini militariL'inaccettabile testo di riforma della Rappresentanza militare dei senatori Ramponi e GaliotoSenza associazionismo autonomo ed estermo, le funzioni di polizia vanno attribuite alla sola Polizia di Stato SPLENDIDO SEGNALE DEL COCER GDF AI COLLEGHI FINANZIERI: NESSUN PASSO INDIETRO SUL FRONTE DEI DIRITTI, ANCHE NOI COME IL COCER AERONAUTICA VOGLIAMO TUTTI (E TUTTI INSIEME) L’ADUNANZA PLENARIA - di Giuseppe Fortuna
Splendido segnale dal Cocer della Guardia di finanza, che ha deliberato ieri di chiedere al generale Nino Di Paolo, il primo finanziere ad assumere la storica responsabilità di Comandante generale delle Fiamme Gialle, di convocare l’adunanza plenaria di tutti i delegati Cobar e Coir d’Italia per discutere il da farsi dopo le numerose novità intervenute a tre anni dall’esaltante esperienza dell’assise de L’Aquila e in vista della ripresa dei lavori per la riforma della rappresentanza militare.
Una delibera all’unanimità, firmata dal presidente titolare Minervini e dal segretario titolare Dori, assunta con l’ok convinto di tutti i delegati, ai quali va il grazie e il plauso incondizionato non soltanto dei 63mila finanzieri d’Italia, ma anche e specialmente di tutti i cittadini che hanno a cuore l'articolo 52 della Costituzione repubblicana.
Una delibera che ha la valenza storica delle coraggiose discese in piazza, negli anni scorsi, con i cartelli che chiedevano diritti per i colleghi. Solo che stavolta ci sono anche i due delegati della categoria A e l’unanimità è davvero completa. Bartoloni, Dalessandro, De Matteis, Dori, Leotta, Minervini, Taverna, Tisci, Scino, Zaccaria: un’altra bellissima pagina nel “palmares” di questo Cocer, che oggi siamo ancor più convinti di aver giustamente definito uno dei migliori (se non il migliore) della storia della rappresentanza militare.
Ma perché sono così importanti quelle poche righe di delibera?
Per due motivi: perché è ulteriore cemento per l’asse dei due Cocer (Aeronautica e Finanza) fortemente schierati – senza se e senza ma e che infatti deliberano all’unanimità - in favore di una rappresentanza esterna e autonoma dagli Stati maggiori e perché mette a nudo la corrispondente debolezza della proposta e l’enorme deficit di rappresentatività degli altri tre Cocer (Esercito, Marina e Carabinieri) che questo coraggio evidentemente non ce l’hanno e che quindi secondo noi NON SONO LEGITTIMATI NÈ GIURIDICAMENTE, visto che la proroga del loro mandato per decreto legge è senza ombra di dubbio incostituzionale, NÉ MORALMENTE A PARLARE E TRATTARE DEL SISTEMA DI TUTELE DEI LORO COLLEGHI, quanto meno finchè non saranno specificamente reinvestiti in tal senso dal loro elettorato naturale costituito dalle adunanze plenarie di Cobar e Coir.
Davvero due belle pagine, quelle scritte dai Cocer delle Fiamme Gialle e dell’Arma Azzurra che hanno chiesto di essere rilegittimati non dalla carità pelosa del Governo ma dai colleghi, nella lunghissima battaglia per attuare finalmente il solenne principio dell’articolo 52: L’ordinamento delle Forze Armate è informato allo spirito democratico della Repubblica. E così sia.
GIUSEPPE FORTUNA
Presidente del Comitato
Articolo 52 – Militari tra la gente





